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Blogger: giginghe
dopo il profumo del mosto selvatico..il chjarbo del moscato..musicopizzicato di morbosa passione per la danza delle anime e dei sudori...


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venerdì, 05 settembre 2008

DEDICATED TO ROCCU I FOCALORU...

NON PER RICORDARTI DI RICORDARMI

MA

PER RICORDARTI CHE MI RICORDO DI TE...CIAO!!!

postato da: giginghe alle ore 12:14 | link | commenti (1)
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giovedì, 07 agosto 2008

ANDRAN PER BOSCHI

«ovvero la ‘n’tricata storia del martini cocktail e

del massaggio della “bratta” a pancia in su

Nel box doccia della casa che scotta…»

 

 Io nel limitar di gioventù avanzo qualche ipotesi sconcia…

la nebbia si dirada lentamente…

il servizio notturno spetta al taxi città di Lamezia vincitore

del concorso “per essere risparmiatori…oggi”.

Penso allo zebedeo rosso con grandi antenne caffellatte

Ed alla doccia modello PSYCO…

Per circa 93 minuti il cuore smise di pulsare in modo costante,

salì in sella in tuta diadora galoppando verso l’eden dei sensi…

raggiunsi con lo sguardo, l’olfatto ed il tatto l’attaccapanni…

mi appesi dalla bocca lasciandomi dondolare lentamente

e…come per incanto…l’urlo si trasformò in cornetto alla nutella…

ora?

Attendo che il bagnasciuga segua il suo istinto…moralmente corrotto!!!

 

postato da: giginghe alle ore 12:34 | link | commenti
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lunedì, 14 maggio 2007

cosi scriveva pellescura

«Km 106.
 Il tempo prese due bombe a mano sotto il sedile e le agganciò alla cintura dei due piloti.
 Trasse il mitra che si trovava vicino al pedale della frizione e lo pose alla propria destra, fra il suo sedile e quello del secondo autista ombra, la cui testa rullava dolcemente sul suo petto, al ritmo degli scossoni peccaminosi.. Erano decine, in quel minuto, le serpi nelle macchine del convoglio vizioso a fare i medesimi gesti. Con lo stesso moto nervoso, tutti avrebbero quindi gettato la sigaretta attraverso la portiera…tranne l'extabagista….
Il convoglio accellerava ancora, bucando le stradine storiche a sessanta km all’ora.
 E, di colpo, uno scricchiolio di legno spezzato attraversò la fitta trepidazione dei motori. All’altezza del primo messaggio di “prova superata brillantemente”, un vortice agitò il fogliame dei grandi alberi . Le querce della passione.
Il secondo campo era una vera e propria casa incastrata nella pseudo-foresta, e bisognava arrivare dinanzi alle prime case appollaiate sui loro corti pilastri  per sapere ch’era lì, nascosto da tre gigantesche macchie di muffa che, i due, andavano  a cercare la luce a più di 50 metri d’altezza. Il campo era silenzioso. Solo un continuo “ron-ron”, come il brusio di numerose voci lontane, ronzava senza che si potesse localizzarlo. Suonò, assordito, un colpo di gong. Certo un gong di carne e di misura gigantesca. Il gong libidinoso. Il suo sordo lamento si diffuse in larghi centri concentrici. Un lamento simile che giungeva molto lontano, appena un suono, piuttosto una vibrazione possente e lenta, che non solo l’orecchio ricercava, ma tutta la pelle. Due campi, noi, che certo si chiamavano e si rispondevano nella pseudo-foresta. Il sole non c’era, filtrava dalla rete della finestra, ma le pelli su un letto ospitante, l’ umidità grigia della parete e l’erba fumata zeppa di odori ribelli parevano tuffati in un liquido trasparente, lievemente tinto. Con gli occhi incollati a una fessura della parete, pensavo a un acquario dall’acqua purissima. Non si sapeva da dove venisse la luce, ma essa era lì, bagnando ogni cosa. In fondo alla schiena. Sotto il tetto della stanza dalla tv coperta, perché non doveva vedere…né registrare, si avanzava in mezzo a una calca di sensi, densa e turbinante che bisognava infrangere con le ginocchia e facendo ruotare le mani. Il tavolo, vasto di immaginazioni, era circondato su un lato da un cerchio di due giocatori stretti ventre contro ventre e tutte le teste erano orientate verso il piatto dei dadi o verso la bacinella cromata di una roulette.
Spartane idee riguardo la guerra…. No?»
in questi periodi di sistemi ruotanti...di bullismi imperfetti...di piccole pedofile in vacanza...di preti morali e finanzieri corrotti...messaggi di peace&love giungono da partidiverse del mondo senza necessariamente passare dall'etere...grazie  
postato da: giginghe alle ore 05:51 | link | commenti (4)
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sabato, 12 maggio 2007

VIA GRA

in tempi non sospetti,

quando la cinquecento era un lusso e la principessa sul pisello una lontana fiaba per bambini over 60, apparve lei...tale madonna che di fatima aveva ben poco!

il suo aspetto piu' vicino alla tinderiade acuta presentava chiari segnali di pelle scura mescolati a spartane idee riguardo la guerra..abbigliamento simil militare e manette turche ai polsi...

sofferenza e gioia dovrebbero viaggiare di pari passo...

mi invitò a sedermi al tavolino da caffè degli amici di infanzia...

candidamente sorrise ad una bottiglia di vino locale che stava per essere spazzata via in un batter d'occhio...mi prese per mano ed inizio' a convertirmi...

come le massaie mescolano nella "manijia" cio che diviene pane per gli umani...lei inserì le mani nella mia mente...le fece scorrere lungo la mia anima..mi portò alla sua fonte battesimale e mi fece bere...

non ricordo esattamente cosa sia successo in quel frangente...la confusione regnò sovrana...al risveglio solo un leggero retrogusto di fritto ed una frase ricorrente....chiunque tu sia straniero...ovunque tu vada....qualunque tipo di peccato morale tu possa commettere ricorda sempre una cosa...se non gusti le polpette di melenzane di mammacalabra non sarai mai un sognatore passionale...click

postato da: giginghe alle ore 05:01 | link | commenti
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sabato, 28 aprile 2007

IL BUON RO'

Questioni di bon-ton,

di buon vino,

di patatine fritte e...

le bottiglie parlano chiaro...l'etichetta pure...

si tratta soltanto adesso di stabilire da dove partirà il messaggio per la stazione di controllo radar del grande companatico sotto_buffetta...

prendo la calcolatrice in mano...diciamo che 9 + 28 = 11

grande numero siore e siori...

massimo palanca

settembre(ma le questioni internazionali al momento nn ci appartengono...)

confronto_scontro tra due teste di cartone sparse per la penisola..appartenenti alla stessa etnia di peccatori non virtuali...

il conto va sempre alla rovescia....si narra che in quella campagna catalana...nel pomeriggio si udirono strane urla...piaceri saffici mescolati al bollire dell'olio sotto effetto sofficini findus...

il calzino di mickey mouse indica la strada onirica...

io preferirei chiamare billy the kid ed intavolare una discesa libera sul tavolino con scheda telefonica carving....oggi troppo scontata...rispolveriamo l'eskimo dunque ed annunciamo la battaglia per la socializzazione...

postato da: giginghe alle ore 04:46 | link | commenti (2)
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giovedì, 26 aprile 2007

IL GIORNO MAI CONCLUSO...

«al più bel culo della costa jonica....al blue tanga, alla facoltà di scienze politiche...ai pensieri assassini...»

sono uscita ad acquistare una confezione di marlboro light...

io non fumo più sigarette dal 23 novembre 2003...

un tempo le marlboro morbide per il rispetto della privacy detenevano il monopolio...con l'avvento del'università e dei filo da torcere le MS segnarono i nostri momenti di gloria...

dallo spioncino della stanza singola il monaco osservava il rizzo che da ottimo studente di chimica farmaceutica giocava al tango nudo con la vittima sacrale del paesino non molto distante dalla meta...

non che questo centri tanto con la luce a colori che permise ai miei neuroni di mettersi in movimento stamane..quando le lancette segnavano le 2,20...quando un letto venne disfatto per la conclusione dell'impossibile ed un altro era stato appena sistemato...

letto...

non feci in tempo ad alzarmi che gia mi sentii in piena crisi di astinenza...

sete   sete....

postato da: giginghe alle ore 07:33 | link | commenti
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mercoledì, 25 aprile 2007

IL MASCALZONE VESTITO DA MARATONETA

La prima volta che giocai ad 1-2-3-stella il tempo era nuvoloso...

in quella strada che dalla cittadina porta alla nuova scuola di pensatori scientifici un autocingolato si era rovesciato da un lato in preda a crisi anti-morfeo...

il destino segnava il tragitto come le più nobili lamette adagiate ad uno specchietto da barba...

allacciai le scarpe ed iniziai a camminare a passo spedito...

l'auto dalle sirene blu stava dietro  ad incoraggiare la corsa...rammentai il periodo di comencini...del ragazzo di calabria e delle strane voglie dettate dalla consapevole incoscienza.....il telefonino squillò..la porta si apri....una montagna di tette si fece avanti con autoreggenti e tacchi a spillo...

la perfetta situazione del bukowskiano doc...

avevo dimenticato la borraccia col gin dietro l'angolo...

mi accasciai in preda a stanchezza...e aperti gli occhi mi sentii quasi accoppare il respiro dalla massa senza fine...

appoggiai le cuffie alle orecchie...delicatamente inserii il play nel lettore...

le radici nel cemento fecero il resto...

in questa giornata di liberazioni..di resistenze andate a farsi fottere per colpa del tester fuori uso...

di concerti di emiliani popfolk andati dopo il lungo inverno in cui il mezzo d'aria avrebbe potuto  realizzare il maledetto incontro senza stare a pensare se il negozio di intimissimi sarebbe stato meglio di calzedonia...di falsi programmi di raffaella carrà su sorprese da ovetto kinder...

mi siedo sullo scoglio del porto che mi permette di portare il pane a casa...

sfoglio la cartina dal resto del pacchetto...

inizio a ruotare la mano quasi ad invocare afrodite....

il bicchiere ora è semipieno...

prendo il megafono...udite udite gente...il mercato ittico kompagne e kompagni rimane aperto per permettere ai partigiani di acquistare i merluzzi da cucinare in montagna...

ora vorrei soltanto il tavolino della zia di per poter commettere i più sani e stucchevoli peccati di gola....

w la ciccia...w l'abbondanza!!!

postato da: giginghe alle ore 04:37 | link | commenti (1)
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martedì, 24 aprile 2007

...

Le prove..bisogna organizzarsi per le prove del suono prima che la panoramica dentale faccia il suo corso...

la villa sul mare...

piantagioni di pomodori e melenzane da riempire di tardo pomeriggio con succhi e nettari passionali...

la cena del venerdi coi colleghi...

per non parlare poi della necessità di iniziare a modificare le tracce del cd in modo da renderlo vendibile ai concerti...

in tutto questo caos nietzchiano ci mette la sua anche l'appartenente all'oltre fiumara del torbido...e  mi venite a parlare di corruzione morale???

postato da: giginghe alle ore 06:36 | link | commenti
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sabato, 21 aprile 2007

ATTENDO MEZZOGIORNO...

la sveglia ha suonato alle tre stamattina...

l'odore delle polpette della nonna maria ancora giocava a nascondino con uccio...il cavallo chicco dalle mille sorprese...

tra casse di spatola marce,

merluzzi...e marinai in fase di corruzione non sospetta attesi che l'alba facesse il suo ingresso trionfale...

la copertina minacciò forti crampi allo stomaco per qualcosa nell'etere che ancora non si capisce bene come andrà a finire...

i sonagli...

c'è bisogno di sonagli....

il gran giorno si sta avvicinando...dalle masserie pare si stia allestendo un unico carro di tarantolate in bianco...

piedi nudi...

se la ragazza della porta accanto si fosse resa conto del rumore assordante provocato dalla sua passionalità nascosta...forse...non staremmo ancora a discutere sul bianco e nero a colori...

puntarelle in insalata come la romanella...lì sarei voluto andare..teleproiettarmi con la mia personal skazzacar...in attesa del violino incantato..dell'organetto caldo...delle labbra rubate dietro l'angolo del ristorante...

la sua forma sinuosa torna a farmi visita puntualmente...al punto che il profumo riesco ad individuarlo perfino nel riso in bianco...

carico il materiale per le cure a tracolla e mi dirigo a sud-est...

la attenderò li...

per quella danza senza fine....

postato da: giginghe alle ore 05:18 | link | commenti (1)
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giovedì, 19 aprile 2007

FORATECAPU

acqua marina sgorga dalla fonte sul limitare del porto quando il monitor individua la presenza di un nuovo segnale di fumo...

il morse della tastiera adesso arriva fino in fondo alla coronaria sinistra che di berlusconiano detiene ben poco

irrazionale...

tutto cosi fermemente voluto...

Mi guardo allo specchio...siamo noi i veri guardiani del destino che ci circonda...questa è la verità...

la spogliai

adagiandola come una mimosa su un letto di paglia...

le mie labbra percepirono anche il minimo cambiamento di percorso lungo la sottile linea che conduce al piacere estremo...

il gusto del fernet doverosamente baciato oltre il semaforo che dà la fine alla nostra penisola...

arriverò oltre...

si..ci arriverò in punta di piedi urlanti...

per tenere alta la bandiera del movimento degli istintivi di rubicondo...e per farla scendere dall'auto in corsa....SLURP

postato da: giginghe alle ore 07:27 | link | commenti (1)
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